AM Innovation
Contributo a fondo perduto · edizione 2026

Voucher digitalizzazione PMI 2026 in Piemonte

Un contributo dal 50% al 65% delle spese di digitalizzazione (software gestionali, cloud, AI nei processi e le altre tecnologie elencate nel bando), più le maggiorazioni previste. Chi può chiederlo, cosa copre, le date e gli errori che lo fanno perdere.

In breve

Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 è un contributo a fondo perduto di Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte per micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa in Piemonte. Copre il 65% delle spese ammissibili per le micro imprese, il 60% per le piccole e il 50% per le medie, con un voucher da 4.000 € (micro) o 5.000 € (piccole e medie) fino a 25.000 €. Le domande si presentano sulla piattaforma ReStart dalle 11:00 del 22 ottobre alle 16:00 del 15 dicembre 2026, in ordine di arrivo e fino a esaurimento dei fondi. Valgono solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.

Percentuali e importi per dimensione d'impresa

ImpresaCoperturaVoucher minimoVoucher massimoSpesa minima
Micro65%4.000 €25.000 €6.153,85 €
Piccola60%5.000 €25.000 €8.333,33 €
Media50%5.000 €25.000 €10.000,00 €

Percentuali di base, prima delle maggiorazioni. La spesa minima è quella che serve per arrivare al voucher minimo (esempio dell'art. 3 del bando). Le spese si contano senza IVA, salvo che sia indetraibile.

Chi può fare domanda

Le micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea (Regolamento UE 651/2014), che comprende anche i liberi professionisti. I requisiti valgono alla data della domanda:

  • sede legale o unità operativa in Piemonte, attiva, dove si realizza il progetto;
  • un codice ATECO ammesso (elenco nell'Allegato 1 del bando);
  • diritto annuale camerale pagato negli ultimi tre anni, per chi è iscritto al Registro Imprese: oltre 100 € non pagati, la domanda è respinta;
  • DURC regolare e, se obbligatoria, la polizza sui rischi catastrofali;
  • nessun voucher ricevuto nel 2023 o nel 2024 da Unioncamere Piemonte;
  • una sola domanda per impresa: una seconda vale solo dopo un rigetto o una rinuncia formale.

Quanto vale

65% per le micro imprese, 60% per le piccole, 50% per le medie. Il voucher va da 4.000 € (micro) o 5.000 € (piccole e medie) a 25.000 € per tutte. È un aiuto «de minimis»: si somma agli altri aiuti dello stesso tipo ricevuti negli ultimi tre anni, che hanno un tetto. Le percentuali salgono in due casi:

  • progetti in forma aggregata, da 3 a 20 imprese con un soggetto aggregatore (Digital Innovation Hub, competence center, incubatore certificato, rete d'impresa e altri), che devono comprendere formazione sulla digitalizzazione: è prevista una maggiorazione;
  • premialità: +1 punto con uno fra rating di legalità, impresa femminile o giovanile, certificazione della parità di genere, startup o PMI innovativa; +2 punti al massimo con più d'uno.

Quali spese sono ammesse

Il progetto deve riguardare almeno una delle tecnologie elencate dal bando. Fra quelle vicine a un gestionale: cloud; ERP, MES, PLM, SCM e tracciamento con barcode o RFID; CRM; big data e analytics; AI generativa applicata ai processi; AI per il linguaggio e l'automazione documentale. Per ogni spesa la domanda deve indicare la tecnologia e il fornitore, pena l'inammissibilità.

  • Beni e servizi strumentali, compresi software e licenze.
  • Consulenza e formazione sulle stesse tecnologie: insieme al massimo il 30% delle spese ammissibili.
  • Canoni, licenze e abbonamenti: al massimo due annualità.
  • Escluse, fra le altre: personale, spese generali, IVA detraibile, beni usati o in leasing, forniture sotto i 500 €, pubblicità, commesse a imprese legate all'azienda per soci o amministratori.

Scadenze e come si presenta la domanda

Solo online, sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026. Dal 12 ottobre si possono pre-caricare i documenti, ma il pre-caricamento non conta per l'ordine di arrivo. La invia il legale rappresentante o un intermediario incaricato. Gli allegati principali:

  • modulo di domanda (Allegato A) con marca da bollo da 16 €;
  • dichiarazione delle spese (Allegato B) con i preventivi: una spesa senza preventivo viene stralciata;
  • report di autovalutazione digitale SELFI4.0 degli ultimi 12 mesi;
  • dichiarazione DNSH (Allegato E); tutti i file con firma digitale .p7m.

Gli errori che fanno perdere il contributo

Sono regole del bando, non dettagli di forma.

  • Spendere prima della domanda. Valgono solo le spese sostenute dopo: prima si presenta la domanda, poi si ordina e si paga.
  • Aspettare dicembre. Lo sportello va in ordine di arrivo e può chiudere prima: Unioncamere Piemonte può sospenderlo quando le domande superano il 120% dei fondi (19,2 milioni di euro) e chiuderlo quando finiscono.
  • Fatture senza CUP. Dopo la concessione ogni fattura deve riportare il codice unico di progetto (prima, il codice della domanda).
  • Pagare in contanti, anche in parte: l'intera spesa diventa inammissibile.
  • Rendicontare meno del 70% delle spese dichiarate, o oltre i 6 mesi dalla concessione: il contributo è revocato per intero.

Come ti aiuta AM Innovation

AM Innovation sviluppa software gestionale su misura per le PMI, con sede a Scarnafigi (CN). Il software rientra fra i beni e servizi strumentali, per i cui fornitori il bando non chiede requisiti specifici; consulenza e formazione hanno invece requisiti propri del fornitore, da verificare caso per caso. Quali spese sono ammissibili e se la domanda è accolta lo decide l'istruttoria di Unioncamere Piemonte: nessuno può garantirlo prima. Quello che facciamo:

  • un prototipo gratuito del gestionale, per capire cosa costruire prima di mettere un numero sul preventivo;
  • il preventivo da allegare alla domanda, con ogni voce collegata alla tecnologia del bando a cui si riferisce;
  • l'affiancamento nella compilazione della domanda su ReStart, perché parta prima di qualunque spesa;
  • la realizzazione del software dopo la domanda, con fatture che riportano il codice della domanda e poi il CUP.

Stato del bando

Ultimo controllo: 18 ottobre 2026. Lo sportello non è ancora aperto: le domande si inviano dalle 11:00 del 22 ottobre 2026; il pre-caricamento su ReStart è possibile dal 12 ottobre. I dati vengono dal testo del bando del 17 luglio 2026. Prima di fare domanda, controlla sul sito di Unioncamere Piemonte eventuali sospensioni o chiusure anticipate.

Domande frequenti sul voucher

Sì, se il progetto riguarda almeno una delle tecnologie elencate dal bando, fra cui ERP, CRM, cloud, big data e AI applicata ai processi. Il software rientra fra i beni e servizi strumentali; nella domanda va indicata la tecnologia di ogni spesa, con il preventivo del fornitore. L'ammissibilità della singola voce la decide l'istruttoria.

No. Il bando ammette solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda: quelle precedenti restano fuori.

25.000 € per qualunque dimensione d'impresa. Il voucher copre il 65% delle spese ammissibili per una micro impresa, il 60% per una piccola e il 50% per una media, più le eventuali maggiorazioni. Il minimo è 4.000 € (micro) o 5.000 € (piccole e medie), cioè almeno 6.153,85 €, 8.333,33 € o 10.000 € di spese.

Sì, con sede o unità operativa in Piemonte e un codice ATECO ammesso: il bando usa la definizione europea di impresa, che comprende le attività professionali. Il diritto annuale camerale conta solo per chi è tenuto all'iscrizione al Registro Imprese.

No. Il bando 2026 esclude chi ha ricevuto contributi dai bandi «Voucher digitalizzazione PMI 2023» e «2024» di Unioncamere Piemonte.

Su ReStart, dalle 11:00 del 22 ottobre alle 16:00 del 15 dicembre 2026. Lo sportello va in ordine di arrivo e può chiudere prima se i fondi finiscono: conviene presentarla appena progetto e preventivi sono pronti, e sempre prima di spendere.

Va verificato caso per caso. Per consulenza e formazione il bando chiede che il fornitore rientri in categorie precise (Digital Innovation Hub, competence center, innovation manager iscritti all'elenco di Unioncamere, o fornitori attivi da almeno un anno con tre attività documentate negli ultimi tre anni). Per il software il bando non chiede requisiti specifici al fornitore. Consulenza e formazione insieme non superano il 30% delle spese.

Dopo il progetto. L'istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello; poi si rendicontano le spese in un'unica soluzione entro 6 mesi dalla concessione, e il contributo è liquidato entro 60 giorni dall'invio. Le spese, quindi, le anticipa l'impresa.

Prima il prototipo, poi il preventivo

Descrivi il tuo processo nel wizard e ricevi un prototipo navigabile del gestionale. È gratuito, quindi non è una spesa da rendicontare, ed è la base per un preventivo concreto da allegare alla domanda.